Oggi mi trovavo in cartolibreria a comperare dei quaderni coloratissimi e delle penne che ho impiegato mezz’ora a scegliere ma non è questo di cui voglio parlare visto che è proprio lì che due scoperte mi hanno cambiato la serata: “Cent’anni di solitudine” è stato scritto da Hemingway e se frequenti l’istituto tecnico industriale non dovresti leggere libri.

Mi spiego meglio: una mamma si avvicina allo scaffale insieme alla commessa che le domanda di quale libro abbia bisogno, la prima risponde che cerca “Cent’anni di solitudine” così la seconda chiede chi sia l’autore e la mamma replica: “uhm, credo Hemingway, sì, sicuramente lui. Ma io poi cosa ne posso sapere? In più mia figlia frequenta l’industriale, a cosa serve che lo legga? Bah”.

Non voglio commentare.